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I rifiuti che New York ci invidia

Pubblicato da Alexsandra su Gennaio 9, 2008

“Con i soldi dell’emergenza, la Campania avrebbe potuto costruire 7 di questi impianti”

FABIO POLETTI
INVIATO A BRESCIA

brescia.gifVisto dall’autostrada sembra il monolite di 2001 Odissea nello spazio o una gigantesca scatola di spaghetti innalzata al cielo da un cuoco bizzarro. E invece con questo camino alto 120 metri dipinto di blu dall’architetto austriaco Jorrit Tornquist, a Brescia da dieci anni si fumano 800 mila tonnellate di rifiuti, risparmiano 150 mila tonnellate di petrolio, riscaldano 50 mila appartamenti, accendono le lampadine di 190 mila famiglie e tengono l’aria così pulita che più pulita non si può. «L’anno scorso la Columbia University ha premiato il Termoutilizzatore di Brescia come il migliore al mondo. Meglio di Malmö, Amsterdam, Vienna, Rochester… La nostra tecnologia è esportata ovunque», spiega l’ingegner Elio Tomasoni, il country manager di A2A, la società che gestisce questo impianto a meno di due chilometri dal centro della città.

A Mosca ne hanno fatto uno uguale. A Napoli non ci sono mai riusciti. A chiedergli perché, questo manager in grigio fumo circondato da aria pulita non sa darsi una spiegazione plausibile: «Per costruire un termoutilizzatore come questo ci vogliono 300 milioni di euro, un anno per il progetto, due per edificarlo. In 15 anni si ammortizzano le spese. Leggo che a Napoli per l’emergenza rifiuti negli ultimi anni hanno speso 2 miliardi di euro. Ne potevano costruire sette…». Eppure ci avevano provato a dare una mano alla Campania sommersa dai rifiuti. Ci avevano provato in ogni modo. Paolo Corsini, il sindaco Pd di Brescia lo ricorda bene: «Ho avuto contatti con Rosa Russo Iervolino, Antonio Bassolino e l’ex commissario Guido Bertolaso… Non se n’è fatto più niente. Il governo dovrebbe emettere un decreto per obbligare la costruzione di impianti come questo».

Sotto i portici di piazza della Loggia dove non c’è uno che non abbia oramai confidenza con il «Tiù» come hanno imparato a chiamarlo tutti, qualcuno si è pure preoccupato che potessero arrivare fino a qui i camion da Napoli, per smaltire le montagne di rifiuti sotto cui è seppellita la Campania. L’ingegner Tomasoni lo esclude: «L’impianto è a dimensione provinciale. E poi non servirebbe a nulla. Almeno fino a quando in Campania non si porranno obiettivi chiari». Il sindaco Corsini rilancia la palla: «I piani di soccorso in tema di smaltimento dei rifiuti sono di competenza regionale. Se vuole, si prenda la responsabilità Formigoni…».

L’improbabile e impopolare decisione del Governatore lombardo non sembra turbare la fila dei 150 camion carichi di rifiuti che ogni mattina, 365 giorni l’anno, attraversano il cancello circondato dai prati, passano sotto il rilevatore di radioattività - qui si lavora ogni tipo di scoria, tranne quelle tossiche o nocive - e scaricano la loro preziosa immondizia nelle gigantesche fosse che alimentano le tre fornaci Martin dove i rifiuti vengono inceneriti a oltre 1000 gradi. La tecnologia è Ansaldo e ABB, il camino lo hanno progettato in Germania.

I cinquanta operai che lavorano ogni turno hanno tute blu pulite. Per terra non c’è una cartaccia, sembra la Svizzera. Anche dentro gli impianti non si sentono odori sgradevoli. «Le fosse di raccolta sono in depressione atmosferica. Entra l’aria pulita, non esce quella inquinata», spiegano i tecnici davanti a questo pannello di controllo largo una parete con le lucine che brillano e la gru azionata con un doppio joystick come la playstation. Le turbine girano sotto la pressione a 70 bar dell’acqua calda a 460 gradi prodotta con il calore della combustione dei rifiuti. Dieci anni fa in città la raccolta differenziata era al 16%, oggi è al 44%. In cambio a Brescia e provincia tornano energia elettrica per 528 milioni di chilowattora e 505 milioni di energia termica. «L’impianto alimenta anche una rete di 550 chilometri di teleriscaldamento che distribuisce calore al 70% del territorio e questo ha consentito di spegnere 16 mila caldaie in altrettanti edifici», fa due conti Antonio Bonomo, il direttore dei sistemi energetici della società bresciana.

Le emissioni di diossina sono dieci volte sotto la soglia stabilita dal ministero della Sanità. E sotto sono anche tutti gli altri parametri sui fumi emessi dal camino del Termoutilizzatore. In dieci anni i limiti non sono mai stati superati. Antonio Bonomo dice che il modello di riferimento è il protocollo di Kyoto: «Le 470 mila tonnellate di anidride carbonica non emesse nell’ambiente equivalgono ad una forestazione di 15 mila ettari». Il modello Brescia certificato dalla Columbia University si impone in mezzo mondo. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha chiesto informazioni. Solo in Europa ci sono 400 Termoutilizzatori. In Italia ne funzionano cinquanta. Trenta al Nord. A Napoli neanche uno.

Come funziona un termovalorizzatore

Fonte : La Stampa.it

10 Risposte a “I rifiuti che New York ci invidia”

  1. Against this Dice:

    Questo spiega tutto credo… la Campania è l’Italia di 20 anni fa nel campo dell’innovazione, lo dico io che sono di Caserta e sono consapevole di quanto puzzino le autorità e i politici…persino più della stessa spazzatura

  2. Rudy Dice:

    Vogliamo per favore parlare dell’ incenerimento degli RSU che è, fra tutte le tecnologie, la meno rispettosa dell’ ambiente e della salute. E’ inevitabile la produzione di ceneri (che rappresentano circa 1/3 in peso dei rifiuti in ingresso e devono essere smaltite in discariche speciali) e l’immissione sistematica e continua nell’atmosfera (di milioni di m3) di fumi, polveri grossolane (PM10) e fini (PM2.5 , ovvero con diametri inferiori a 2.5 micron) costituite da nanoparticelle di sostanze chimiche (metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine e furani, ecc.) estremamente pericolose, perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi.

    I concetti fondamentali da ricordare sono:
    1. Qualsiasi sorgente ad alta temperatura provoca la formazione di particolato.
    2. Più elevata è la temperatura, minore è la dimensione delle particelle prodotte.
    3. Più la particella è piccola, più questa è capace di penetrare nei tessuti.
    4. Non esistono meccanismi biologici od artificiali conosciuti capaci di eliminare il particolato una volta che questo sia stato sequestrato da un organo o un tessuto.

    Per chi volesse approfondire: http://www.nanodiagnostics.it/Nanopatologie.aspx

    Grazie e saluti

  3. Alexsandra Dice:

    ho espresso il mio pensiero quì
    http://forum.wintricks.it/showpost.php?p=1444462&postcount=21

  4. Rudy Dice:

    In risposta ad Alexandra: la tecnologia attuale non consente di filtrare le nano particelle, sotto la soglia di legge, quindi gli impianti esistenti e i nuovi in progetto producono veleno e bruciano risorse riciclabili e ceneri inutilizzabili altamente inquinanti!!!!!

    Tratto dal sito di Beppe G.rillo

    Vedi Brescia e poi muori
    Brescia è il luogo santo dei piazzisti degli inceneritori. Vi si recano in pellegrinaggio per respirare l’aria salubre direttamente dal camino. Bevono il latte locale e fanno un giro in bicicletta nei dintorni. E’ la vittoria della scienza contro le tenebre.
    Per saperne di più su questo miracolo dell’innovazione ho deciso di aprire una piccola inchiesta. Oggi pubblico la prima parte del viaggio nell’inceneritore. Tenetevi forte.

    “A Brescia vi sono inquietanti analogie con la Campania: nel latte di aziende dei dintorni della città si è recentemente scoperta una presenza di diossine fuori norma; si nota inoltre un’elevatissima incidenza di tumori al fegato.
    Ma il Registro tumori dell’Asl, rassicurante, sostiene, senza dati verificabili, che ciò è imputabile all’eccesso di epatiti e di consumi di alcol (Giornale di Brescia, 10 novembre 2007). Va segnalato che l’ing. Renzo Capra, presidente di Asm, fa parte del Comitato scientifico del Registro tumori dell’Asl, di cui è anche finanziatore.
    Si sostiene che vengono risparmiate 470 mila tonnellate l’anno di emissioni di CO2. ma non si dice che il confronto viene fatto con la discarica e non con il riciclaggio, che consente risparmi di emissioni di CO2 tre volte superiori (AEA Technology. Waste management options and climate change, European Commission, 2001).
    A Brescia si finge di fare la raccolta differenziata. Ma questa viene annullata dal continuo aumento dell produzione dei rifiuti, assimilando gli speciali. In 10 anni, da quando funziona l’inceneritore, il rifiuto indifferenziato da smaltire è sempre rimasto pari a 1,1 Kg/giorno/pro capite, esattamente come la Campania, 5-6 volte superiore a quello indifferenziato dove si fa la RD “porta a porta” con tariffa puntuale (es. Consorzio Priula Treviso). L’inceneritore del resto ha bisogno di rifiuti ed Asm è riuscita a compiere il “miracolo” di mantenere le stesse quantità in 10 anni!
    Per gonfiare i risultati Asm dà i numeri in chilowattora ( 570 milioni ), facendo finta di non sapere che l’unità di misura, fuori dal domicilio privato, è il gigawattora (milioni di KWh) o il terawattora (miliardi di KWh). In verità il megaimpianto di Brescia ( 800.000 tonnellate/anno ) ha una potenza pari ad un decimo di una normale centrale turbogas; il costo impiantistico per MW installato è 5-6 volte quello di una centrale turbogas; la resa è di circa 20% del potere calorifico presente nei rifiuti contro un 55% di una centrale turbogas; la poca energia ricavata è annullata dallo spreco di altri materiali preziosi ( 5-6 mila tonnellate di ferro; 6 mila tonnellate di alluminio; centinaia di tonnellate di rame, ogni anno nelle ceneri, nel caso di Brescia ). Insomma nell’inceneritorista Lombardia, con 13 impianti, il contributo di questi alla produzione di energia elettrica è pari al 2%!
    E’ una macchina dello spreco e antieconomica che si regge solo sugli scandalosi contributi Cip6 (leggi il post) - per l’inceneritore di Brescia, oltre 60 milioni di euro l’anno, per 8 anni, il doppio dell’investimento impiantistico!.
    Nel 2006 l’inceneritore Asm è proclamato “campione del mondo”, avendo vinto il “Wtert 2006 Industry Award”. Sennonché l’Ente premiatore, Wtert, della Columbia University ha tra gli sponsor la Martin GmbH, Germany, produttrice dello stesso impianto Asm.” Marino Ruzzenenti, http://www.ambientebrescia.it

  5. Alexsandra Dice:

    che ti posso dire !!!! hai letto al link il mio pensiero, la difesa dell’ambiente deve essere una delle cose primarie dei vari governi, io ho solo preso una notizia e l’ho postata, non sapevo nulla dei risvolti che citi tu.
    Se vuoi continuare a postare altri aspetti del termovalorizzatore per far conoscere il “rovescio della medaglia” fallo pure, ti do lo spazio che desideri.

    Ciao

  6. marcello Dice:

    posto una riflessione di Beppe Grillo dal suo blog
    da anni combatte questa battaglia…
    l’articolo toglie molti dubbi ‘oscuri’ tipici del nostro paese

    ***

    Cancronesi è stato ospite dallo stuoino Fazio. Ha detto che gli inceneritori non hanno alcun effetto sulla salute. Ne dovrà rendere conto, prima o poi, agli ammalati e ai loro parenti. Sono decenni che questo uomo sandwich si occupa di finanza, di imprese e, saltuariamente, di salute. Non è informato sui fatti e ha qualche piccolo conflitto di interessi. Per lui inceneritori e istituto dei tumori sono un ciclo virtuoso di creazione della malattia. Un business. La provoca e la cura.
    La fondazione Veronesi ha come partner:
    - ACEA - multiutility con inceneritori
    - ENEL - centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare
    - VEOLIA Environment - costruzione inceneritori.

    Molti medici non sono d’accordo con lui e non solo in Italia.
    Il “Conseil Nationale de l’ordre des medicins” francese e i principali sindacati dei medici di medicina generale francesi “praticiens” hanno richiesto “una moratoria concernente la costruzione di nuovi inceneritori”. L’incenerimento produce centinaia di sostanze tossiche che si liberano nell’atmosfera (articolo da Le Monde).

    [img]http://www.pctunerup.com/up//results/_200802/20080204200035_reserved.gif[/img]

  7. Alexsandra Dice:

    Quel coso lì…. il grillo parlante… non mi è mai piaciuto, opinione del tutto soggettiva, ma quando per far ridere si usano tematiche e modi di porsi che recano offesa all’altrui pensiero …. beh .. non è comicità, è solo demagogia.

    Ora vuoi vedere che si butta in politica? ogni cosa che scrive sembra tratto da un brano della Bibbia e che sia diventato il depositario della conoscenza.

    Finora sono stata a guardare e a leggere, ora mi viene un pensiero a voce alta …

    Riassumendo:

    Gli inceneritori sono nocivi, i termovalorizzatori anche, buttarle per strada pure, riaprire le discariche si inquina il sottosuolo e le falde acquifere. e allora che fammo?

    L’unica vera via d’uscita è la raccolta differenziata, si ricicla gran parte del rifiuto, per cui vetro, plastica, carta, umido, e verde non finisco in uno qualsiasi dei posti in grassetto evidenziati poco sopra.

    Ma il secco? dove lo buttiamo? facciamo macinato per condire la pastasciutta?.

    Indubbiamente in un regime di raccolta differenziata (magari porta a porta) in discarica o in un inceneritore ci finisce meno rifiuto. Però quello che mi colpisce è come mai solo in certe regioni c’è un così alto tasso di Leucemie e tumori, il rifiuto non è nocivo, eppure a Napoli (che non c’è inceneritore) il tasso è elevato, cos’è che causa questo? … è il rifiuto tossico nocivo, o radioattivo, che NON deve finire in una discarica, ma trattato in altro modo.

    Ne consegue che sotto c’è interesse, A Monaco l’inceneritore è in centro città e …. non ci sono questi problemi.

    Poi per continuare con tutti questi “pericoli” ….. La centrale nucleare …. Oddio no, meglio comperare l’energia elettrica dalla Francia che ne ha a decine, poi se un palo cade e mezza Italia rimane al buio …. è colpa del governo.

    Quando però hanno dato la notizia al TG che tra Brescia e il Friuli la NATO ha depositato 50 testate nucleari nessuno ha gridato allo scandalo … ahhh non erano attive, per lanciarle portavano il plutonio dall’america in barca a vela?

    Al Sud da sempre c’è il problema dell’acqua … un dessalinatore no??? che fà venire quello…la lombosciatalgia acuta?

    Io credo che sia inutile continuare a criticare, bisogna agire e invece di bere la prima stronzata che un pseudo comico/politico scrive in un blog o espone in uno dei suoi pittoresci spettacoli bisogna rivedere tante cose.
    A partire da chi ci governa e cercare di dare un po’ di lustro ad una nazione che è depositaria della civiltà.

    Magari mettere le manette a qualche politico che ha permesso tutto questo e che ha ignorato il problema, per interessi personali

    E non diamo la colpa ai Napoletani che sono solo delle vittime, ma coloro che hanno governato quella e altre regioni del sud mangiando e stramangiando i fondi necessari per poter sviluppare quelle zone e renderle autonome.

    Ultima cosa: il commisario de gennaro … si intasca 1 milione e mezzo di euro per risolvere l’emergenza rifiuto in campania e la soluzione qual’è …. riapriamo le discariche oppure facciamone delle altre ….. beh ..per una stronz… del genere io ci andavo anche per mooooooolti meno soldi.

  8. marcello Dice:

    Quando però hanno dato la notizia al TG che tra Brescia e il Friuli la NATO ha depositato 50 testate nucleari nessuno ha gridato allo scandalo … ahhh non erano attive, per lanciarle portavano il plutonio dall’america in barca a vela?

    ***
    anche questa notizia ha avuto visibilità nel blog di Grillo a suo tempo

    il personaggio Grillo non è depositario di nessuna verità e di nessuna soluzione, lui informa e lo fa con grande cognizione di causa visto che si rivolge e dialoga con esperti di fama mondiale, molti premi nobel di cui gode di tanta amicizia e considerazione, la stessa che gli riconosce tutto il mondo tranne l’italia…

    è stato perfino premiato come persona tra le piu’ influenti di europa alla pari di grossi economisti etc etc…
    e lui stesso ha riso di questo, commentando alla sua maniera
    ”come io un comico influente…”

    Grillo ha anche un editore alle spalle di ‘peso’, chiaramente

    ma difronte al post che mi sono permesso di evidenziare, dove lui ci ”informa” chi è il personaggio Veronesi e chi sostiene la sua fondazione
    cosa si deve criticare?
    chi c’è li da queste informazioni…

    questa è una delle tantissime informazioni trasparenti, che si possono leggere solo sul suo blog, non da’ opinioni, rivela verità che nessun altro media mette in risalto come dovrebbe,
    semplice, chiamiamolo giornalismo-inchiesta alla gabbanelli con il suo programma ‘report’
    solo che Grillo ci informa quotidianamente 365 giorni l’anno

    racchiudere tutto questo come demagogia non mi risulta per il semplice motivo che tutte le sue ‘verità’ non sono state mai smentite…

    avercene di comici…

  9. Alexsandra Dice:

    mah …. vedo che tutti si danno un gran daffare per il problema e l’unica soluzione finora proposta è stata quella di riaprire le discariche, mentre è passato in sordina Questo sistema.

    Anche allo stesso grillo e ai “tecnici” che hanno postato prima di te a riguardo del termovalorizzatore di Brescia. mah …. :D

  10. marcello Dice:

    la questione in campania è ben diversa, al di là delle scelte che si prenderanno sul modo con cui smaltire i rifiuti in futuro…
    li l’unico dialogo sanno con chi lo devono fare per risolvere ‘forse’ la questione;
    se bertolasso (nominato commissario) ai tempi neanche iniziò che se ne ando’
    un motivo ci sarà,
    evidentemente non voleva ”trattare” con certa gente;
    oggi sono arrivati al limite del disumano, ma era prevedibile, perché stanno cercando di interrompere una ‘catena illegale’ che crea ingenti profitti;
    e di norma ”questi personaggi” non si privano facilmente se non gli si da qualcosa in cambio, è sempre stato cosi’!
    per troppi anni hanno lasciato fare perché a molti amministratori conveniva, guarda caso sempre gli stessi e spero che alla fine non finisca a tarallucci e vino per questi amministratori;
    in certe zone nascono bambini malformi, tumori riconosciuti dalle a.s.l., una catastrofe!
    il problema rifiuti è una questione non indifferente a livello mondiale, quasi prioritaria rispetto ad altre tematiche tipo il ”buco nell’ozono” e cose del genere…
    la popolazione cresce, ci sono troppi materiali da smaltire, e troppi materiali anche superflui e di non facile smaltimento se non trattati come si deve;
    spero inizino a prendere provvedimenti a partire da come si devono confezionare i prodotti il resto verrà da se…

    su grillo, ne approfitto, c’è poco da dire…se fosse stato ascoltato ai tempi su quello che poi è veramente accaduto tanta gente oggi sarebbe meno disperata, perdendo i guadagni di una vita
    a questo punto grillo o è un mago dalla sfera di cristallo
    che prevede quello che sistematicamente avviene, non ultimo il caso mastella o bisogna leggerlo e riflettere
    peccato che la sua visibilità è limitata al suo blog in italia, all’estero ci fanno servizi e copertine (il times)
    e per tutti gli internauti dovrebbe rappresentare una vittoria, perché ricordo che alla presentazione del V-Day è stato snobbato dalla stampa, nessuna testata era presente
    l’indomani difronte a quello che sappiamo si sono mobilitati tutti, bastavano 50mila firme, ne ha raccolte solo 350mila perchè gli erano finiti i moduli…
    per il resto la sua parte l’ha fatta, quello che verrà non dipenderà da lui, ma crocifiggere uno come grillo…

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