Chi eravate nella vostra vita precedente?
Pubblicato da Alexsandra su Luglio 8, 2007
Credete nella reincarnazione? beh fà lo stesso ecco un bel giochino per vedere chi eravate nella vostra vita precedente.
Divertente e … da provare : Questo il mio profilo
Lavoro : Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso FEMMINILE ed eri una EROINA dei tuoi tempi
Zona : Vivevi a Boavista - CAPOVERDE
Periodo storico: era di AtlantideUn breve profilo psicologico della tua vita precedente:
Personalità artistica che hai espresso nella pittura, nella musica e nella scultura.. (o forse solamente come giullare!)Cominci a ricordare il tuo passato?….



Agosto 22, 2007 a 10:37 am
bella questa sezione, dopo aver letto 3 libri di Brian Weiss, sono rimasto piacevolmente folgorato e un convinto sostenitore del karma, dire che mi da’ un senso di serenità e troppo?
è un argomento off limits per molti, fa niente si vive felici lo stesso….
della mia vita precedente so’ solo che ero un uomo, potente, che trascurava la famiglia..il periodo non lo ricordo;
pero’ adesso comprendo perché in questa vita attuale sono completamente all’opposto, piu’ mi allontano dalle cose materiali piu’ mi sento in armonia, per non parlare dell’affetto che nutro nei riguardi del prossimo…
e quanto
Agosto 22, 2007 a 1:09 pm
Ho messo quel link per “gioco” ma leggendo il tuo post ….. anch’io credo nel Karma e anche se il link postato è un gioco può dare la possibilità di riconoscersci in certi aspetti.
Dopo aver iniziato con il Trainig autogeno, lo Yoga e l’autoipnosi, aver partecipato a vari convegni condotti da Raffaele Morelli credo che ….. un fondo di verità in quello che dici ci sia … veramente.
Mi è piaciuto il tuo post … bello, si potrebbe approffondire l’argomento
ciao
Agosto 22, 2007 a 4:41 pm
grazie, mi imbarazzi…
per avallare quanto tu hai postato, “guarda caso” per caso stamane sei stata l’unica che sul forum di wintricks mi ha dato dei validi consigli (problema con NOD32)…
approfondire questo lato della vita puo’essere una sana iniziativa, perché avverto molta pigrizia in giro nell’affrontare certi argomenti, magari stimolandoli con racconti ed esperienze puo’ accadere quello che è successo a me…
se non lo conosci, vai sul sito di Angelo Bona, pratica ipnosi regressiva karmica, l’unico in Italia (lo fanno in molti, ma a quale rischio???)…
il trainig autogeno, l’ho praticato poco tempo fa’, ho fatto tutto il percorso e lo pratico spesso individualmente, mi è stato e mi è di grande aiuto, perché crea un dialogo con il corpo diverso, specie nelle situazioni piu’ critiche;
lo yoga mi affascina ma non ho trovato maestri empaticamente positivi (nella mia città) ma ne conosco i benefici…chissà un giorno…
ne approfitto per farti i complimenti per il tuo blog, che oggi ho scandagliato, lasciando msg un po’ ovunque, bello nella grafica, nei contenuti…rispecchia la tua personalità positiva
buona vita,
marcello
Agosto 22, 2007 a 8:13 pm
Bella questa discussione.
e mi ha aiutato molto agli inizi, trattare la pallina non con violenza, ma quasi accarrezzandola e mandarla dove desideri, è stata una bella esperienza. Da lì ho provato lo Yoga, ma come te non ho avuto degli insegnati molto all’altezza per poi finire all’auto ipnosi, ho collaborato con l’istituto Bernhaim di Verona e ho assistito anche a gruppi in cui si praticava l’ipnosi regressiva.
Io avevo iniziato col trainig autogeno (giocavo a tennis “semi agonistico”
Il più delle volte tendiamo a mostrare la nostra parte negativa e cedergli il “potere” della nostra vita, invece di esaltare e dar spazio alla nostra parte positiva.
tutto sommato per me è stata una bella esperienza, ora lo pratico poco, ma dopo tanto tempo che uno lo pratica diventa uno stile di vita.
ciao e buona vita anche a te
Alex
Agosto 23, 2007 a 1:11 am
con l’ultima parte del tuo post hai anticipato un argomento di cui avrei voluto scrivere, perché lo trovo di grande importanza…
LO STILE DI VITA
qualsiasi cosa nella vita si decida di fare, bisogna sempre farlo per convinzione e non per imposizione, tralascio per ”moda”…
se si fanno delle pratiche per riequilibrare i campi magnetici e si avvertono subito i benefici, non ha senso che si cammini con scarpe di gomma, si indossano vestiti con tessuti non naturali e si vive in ambienti pieni di campi magnetici, si perde solo tempo…lo ‘’stile di vita” impone l’opposto.
ho voluto fare questo esempio perché chiunque puo’ provare questo tipo di pratica senza controindicazioni…
Il vero sapiente non è colui che sa tutto, ma colui il quale sa dove andare a cercare ciò che gli occorre;
questo sta a sottolineare che non dobbiamo spaventarci nell’affrontare nuove esperienze, non sono i libri (la cultura) che ti danno sicurezza, ti danno una guida che devi mettere in pratica e questo è da coraggiosi, spezzare la routine è complicato, gli schemi sociali ancora peggio…
ma cosi’ facendo non andiamo verso una evoluzione individuale…
tu hai scritto di esperienze di ipnosi, io nutro dei dubbi su questa pratica, semplicemente per il motivo che la vita si affronta da lucidi e che nessun terapista conosce la mente umana, la conosce dottrinalmente, per casistica…
al contrario dell’ipnosi karmika, dove quei pochi al mondo che riescono a praticarla, riescono a trovare il senso della tua vita attuale grazie alle precedenti vite vissute…
perché noi in questa vita ci portiamo tutto quello che siamo stati…
chiudo questo post, raccontandoti di una seduta di ipnosi regressiva karmika, dove il paziente soffriva da anni di una forma di congiuntuvite mai guarita nonostante avesse incontrato diversi specialisti…
dalla seduta è venuto fuori che nel lontano ‘400 si era bruciato con un tizzone uscito da un camino…finita la seduta era guarito!
Ne sono molti a conoscenza di questo e di altro, ma nessuno ha mai parlato di miracolo, si sarebbe creato un pellegrinaggio da questo dottore americano, come spesso accade in casi del genere.
“Un giorno senza sorriso è un giorno sprecato.
Un giorno senza una lacrima è un giorno senza coscienza.”
buona vita,
marcello
Agosto 23, 2007 a 7:43 am
La mia esperienza è stata prevalentemente di ipnosi a visualizzazione. Portare una persona in un profondo stato di rilassamento che non abbia più contatto col proprio corpo e riuscire così a superare la barriera del Super Io. Quella barriera che divide o meglio separa la razionalità dall’affettività.
In questo stato prendi coscienza della tua parte negativa, quella regressiva l’ho vista fare una volta da Bruno Caldironi, è una specie di guru e abita a Ravenna, il solo parlargli assieme è come prendere una boccetta di Valium intera, trasmette serenità.
Poi quando ho smesso col tennis mi è rimasta la voglia di continuare a praticare questa disciplina, non ha nessun effetto collaterale ed è molto efficace.Per questo io credo in quello che citi, solo che per credere in queste cose bisogna avere il coraggio di provarle. Tanti preferiscono la pastiglia, l’antidepressivo e coloro che decido (coraggiosamente) di venire a contatto con il loro passato rimosso da forti emozioni o shoch (anche infantili) vengono definiti “Malati”.
Niente di più sbagliato decidere di affrontare esperienze del genere è una presa di posizione con grande consapevolezza si decide di andare a scavare nel proprio passato. Il vero problema rimane dentro di noi, ma il più delle volte le sue radici le troviamo nel nostro Imprinting.
PS. Hai letto il libro Sai Baba la divinità vivente? molte di queste cose che abbiamo scritte le ho lette in quel libro
buona vita anche a te
Alex
Agosto 23, 2007 a 8:50 am
ho molti amici che seguono Sai Baba, ma non ho letto nulla, ho solo visto la sua foto, inizialmente credevo fosse una donna…mi ha colpito positivamente il suo sguardo…
mi capita spesso che paragonano i miei pensieri e il mio modo di vivere a discipline a me sconosciute, questo da almenno vent’anni, quando inizio’ a prendre piede la corrente buddhista, alcuni davano per scontato che io la praticassi..in realtà, incosapevolmente, ho sempre vissuto in armonia con me stesso senza tirarmi mai indietro difronte alle difficoltà della vita…
per quasi vent’anni sono stato un dirigente di molte aziende multinazionali, quindi nel centro del materialismo piu’ estremo; ho sempre anteposto i rapporti umani al prodotto, ho percorso tutta la trafila di questo business fino a raggiungere posizioni di rilievo, e un giorno ho dato uno stop che ancora sto finendo di scrivere…
non ho avuto nessun post-trauma da tutto questo, perché nonostante avevo responsabilità di persone e di risultati economici, riuscivo a staccare la spina immediatamente alla fine delle mie 12/15 ore di lavoro, festivi compresi e in giro per l’Italia…
e di tutti i soldi guadagnati (parecchi) ho acquistato solo un appartamento dove vivo adesso, e l’arredamento…
non mi sono preoccupato di accumulare, ho sempre vissuto nel modo piu’ difficile..alla giornata, mi do’delle regole ma pianifico a breve termine con possibilità di alternativa se la cosa non va in porto…
pero’ una cosa l’ho guadagnata e che nessuna tassa potrà togliermi, delle vere amicizie, l’unico tesoro per cui vale la pena vivere e condividere…
adesso mi occupo di cinofilia, e non puoi immmaginare come gli animali insegnano a noi uomini ”evoluti”…per loro non esiste il bello/brutto, soldi/povertà…loro vivono d’istinto quello che stiamo atrofizzando noi, percepiscono immediatamente se una persona è positiva o no e poi l’affetto sano…
non ne volevo parlare di questo mio percorso di vita, perché è recente e perché nutro molto rispetto per questa mia nuova dimensione di vita…
ma era in tema con il coraggio di capire la propria strada e seguirla…
chiaramente questi cambiamenti sono stati indolori perhé li ho affrontati da solo, dal momento che non sono sposato…
tu non devi conoscere i tuoi blocchi che la mente incosciamente nasconde e cercare qualcuno che te li tiri fuori…
questo lo puoi capire da sola, basta notare i malesseri che qualcosa ti procura e provare a modificare piano piano…
il karma ti rivela il tuo compito in questa vita, come l’astrologia (quella seria) non deve dirti se troverai l’amore della vita e quanto…
ti rivelo una condizione karmika, in una vita l’anima ti mette alla prova 5 volte, ma sono prove dure al limite della morte…non capita a tutti chiaramente, ma solo a chi sta compiendo l’ultimo passo verso altre forme di vita post-morte…
io ne ho avute già 4, e pesanti…
tanta carne sul fuoco,
mi piacerebbe allargare queste discussioni con altra gente che vuole dire la sua, perché personalmente vivo da siddharta dei tempi moderni, ma al contrario di lui non mi chiudo a meditare…vivo la vita e sono aperto a tutto e a tutti, la vecchiaia mi affascina e vorrei arrivarci con tante cose già risolte, anche se da noi occidentali la vecchiaia non è una fonte di saggezza ma una fonte di ”rompimento di sc….”
buona vita
marcello
Agosto 23, 2007 a 9:00 am
pensiero postumo al mio post…
leggo pochissimo anche se ho tanti libri di mio interesse, l’ultimo che ho letto e ha contribuito al mio cambiamento e stato
”Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani
in questo racconto c’è molto del mio modo di interpretare la vita…e di come dovrebbe essere vissuta…
sintetizzo con un detto africano:” Voi avete l’orologio, noi abbiamo il tempo”
non porto piu’ l’orologio e le giornate sembrano non finere mai permettendomi di fare tante cose…
SMILE
Agosto 26, 2007 a 10:28 am
al di la’ delle credenze su certi argomenti
affrontati in questi post
che richiedono una predisposizione quasi da DNA
ci tengo a pubblicare una poesia di P.Neruda
che sicuramente conoscerete
ma che è sempre utile leggerla
ovunque si trovi, ed è un inno alla vita terrena…
LENTAMENTE MUORE
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’.
marcello
Agosto 26, 2007 a 4:43 pm
Molto profonda.
bella, non l’avevo mai letta.