La nostra Costituzione
Pubblicato da Alexsandra su Aprile 1, 2007
Ho trovato molto interessanti i commenti di By Sal e ho pensato di unirli in un unico articolo, parlano della nostra Costituzione, e di seguito sono elencati i vari articoli. Penso che sia un argomento interessante ma anche un modo per non parlare sempre di informatica, tante altre cose della nostra quotidianità sono importanti può essere un elemento di dialogo su come è nata la nostra Costituzione partendo proprio dalle origini.
Per capire come siamo arrivati alla costituzione, bisogna partire dal lontano 1848 con lo Statuto Albertino concesso da Carlo Alberto di Savoia, a tutti i territori Italiani, annessi nel corso delle guerre d’indipendeza.Questa fu una prima Costituzione ma Monarchica, cioè concessa dal sovrano.
Il primo Parlamento dello Stato unitario, nel 1861 con elezione ristretto al 2% della popolazione; nel 1882 il diritto di voto fu portato al 7% della popolazione, poi nel 1912 e 1918 fu estesa a tutta la popolazione maschile. Malgrado che l’articolo 1° dichiarasse la religione di stato Cattolica, si interruppero le relazioni tra Stato e Chiesa, questo è stato un periodo che è andato dal 1870 al 1929, perché Roma fu dichiarata Capitale d’Italia, cosa che alla Chiesa non andava perché perdeva l’egemonia.
Con l’avvento del Fascismo la Camera dei deputati fu abolita ed instaurata la Camera dei Fasci, comunque rimase in vigore lo Statuto Albertino, nel frattempo fu sanata la situazione tra Stato e Chiesa con i Patti Lateranensi firmati l’11/02/1929 tra Benito Mussolini ed il Cardinale Pietro Gasparri nel palazzo di San Giovanni in Laterano, di cui si è preso il nome.
Nel mentre tutti gli altri partiti covavano in clandestinità, il fascismo durò circa 20 anni, con l’evento della seconda guerra Mondiale e la caduta del fascismo, tutti questi partiti uscirono dalla clandestinità e si riunirono nel Comitato di Liberazione Nazionale, con l’intenzione di fondare uno Stato democratico.
Con queste premesse lo Statuto alberino non poteva più essere in vigore anche perché il Re passò i poteri al figlio, con proclama del 12 Giugno 1944, nel frattempo con votazione solo dell’elettorato maschile nel Giugno 1944, le donne ebbero diritto al voto nel Febbraio 1945, fu eletta una Assemblea Costituente.
Questa assemblea fu incaricata di scrivere una nuova Carta Costituzionale, intanto nel Marzo 1946 fu indetto un Referendum di scelta tra Repubblica e Monarchia., Referendum che si risolse a favore della Repubblica per circa 2 milioni di voti.
L’assemblea fu costituita da 75 membri che si divisero i compiti in tre sezioni.
1) Diritti e doveri dei cittadini (presieduta da Umberto Tupini)
2) Organizzazione costituzionale dello Stato (presieduta da Umberto Terracini)
3) Rapporti economici e sociali (presieduta da Gustavo Ghidini).
La Costituzione che ne emerse, era costituita da 139 articoli, ma 4 sono stati abrogati, ed è divisa in quattro sezioni.
• principi fondamentali (art. 1-12);
• parte prima, diritti e doveri dei cittadini (art. 13-54);
• parte seconda, concernente l’ordinamento della Repubblica (art 55-139);
• 18 disposizioni transitorie e finali, riguardanti situazioni relative al trapasso dal vecchio al nuovo regime e destinate a non ripresentarsi.
Abbiamo visto come siamo arrivati alla stesura della costituzione, adesso vediamo i primi 12 articoli della Costituzione che riguardano i “Principi Fondamentali”
Art. 1
l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art.7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10
l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
Art. 11
l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Come vedete non sono i soliti articoli di legge che richiamano un’altra legge, ma Articoli chiari precisi che non lasciano dubbi alla loro interpretazione.
Continuiamo con gli articoli della Costituzione, ne elenchiamo altri 12 che fanno parte dei diritti è doveri dei cittadini.
Art. 13.
La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
Art. 14.
Il domicilio è inviolabile.
Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.
Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.
Art. 15.
La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
Art. 16.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza.
Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
Art. 18.
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Art. 19.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
Art. 20.
Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria.
Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’;intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume.
La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Art. 22.
Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.
Art. 23.
Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.
Art. 24.
Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.
Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.
La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.



Aprile 2, 2007 a 11:57 am
Commentiamo un articolo, io partirei dall’articolo 12, la nostra Bandiera, quanti sanno il significato dei colori, ogni bandiera rappresenta il volto di un popolo, ed i colori hanno diversi significati.
Chi sa dire il significato dei nostri Colori
Alla prossima Ciao Sal
Aprile 2, 2007 a 8:21 pm
Trovato!!
Il significato dei tre colori è:
Verde = Il colore delle nostre pianure.
Bianco = La neve delle nostre cime.
Rosso = Il sangue dei caduti.
Dal discorso di Giosuè Carducci, tenuto il 7 gennaio 1897 a Reggio Emilia per celebrare il 1° centenario della nascita del Tricolore
L’ho trovato quì
molto interessante quel link lì.
ciao
Aprile 3, 2007 a 8:40 am
Ciao Alex, brava ma questa è una versione l’altra versione, tipo Teologale,
Verde = Speranza
Bianco = Fede
Rosso = Carità
vorrei inserire un immagine, ma no so se è possibile, ci provo
pensate questa era la bandiera della Repubblica Italiana dal 1802 al 1805.
Comunque, continuiamo il discorso sugli articoli della Costituzione
Parliamo dell’art. 1, Repubblica Democratica fondata sul Lavoro.
Con l’abbandono degli Uffici del Lavoro e passando le competenze a Società Interinali, secondo voi è venuta meno al primo articolo?.
Fatemi sapere, ma anche altre persone, certamente anche io posso dire baggianate ed è sempre benvenuto chi mi possa correggere, avro imparato dai miei errori.
Ciao Sal
Aprile 6, 2007 a 11:42 am
Qualche commento sugli ultimi articoli postati?
fatemi sapere Sal
Aprile 7, 2007 a 5:45 pm
Io vorrei commentare gli Articoli 2 e 3
Per me sono articoli molto importanti, non solo per la partecipazione alla vita della Repubblica, ma anche in tutte le altre partecipazioni, sia di carattere politico, religioso, economico etc…. Partecipazione è anche relazionarsi con altri “nuclei” di persone, questo è anche un aspetto della vita “virtuale” che vediamo in Internet ma che purtroppo molto spesso, anzi troppo spesso quanto esposto in quegli articoli non venga rispettato.
A tal proposito preannuncio un mio articolo che pubblicherò a breve in merito a questo problema, il tutto ovviamente senza citare nessuno e nel pieno rispetto della privacy, ma esposto in maniera chiara e diretta, sarà un specie di autobiografia, anche con testimonianze di altre persone e chi si riconoscerà in quanto verrà scritto potrà liberamente portare la propria esperienza.
Aprile 12, 2007 a 6:51 am
Ciao Alex,
Per l’art. 2 ove si svolge la sua personalità come vedi parla di quelle persone che noi reputiamo “diverse”, la prendo dal lato della sessualità, ma credo che voglia anche intendere il suo inserimento nel tessuto sociale.
Nell’art. 3 l’individuo di fronte alla legge, non importa quale che sia la sua estrazione sociale, razza, religione, viene considerato avulso è libero di svolgere ogni funzione nella Repubblica.
Ciao Sal
Aprile 26, 2007 a 9:56 am
Ciao che ne pensi del 25 Aprile “Festa della Liberazione” da ieri ad oggi con le contestazioni alla Moratti e Bertinotti.
Anche Napolitano ha reso omaggio ai martiri di Cefalonia è la Divisione Acqui.
Ciao Sal
Aprile 26, 2007 a 7:53 pm
Penso che è una manifestazione poco sentita, l’anniversario della liberazione d’Italia passa con qualche bandiera esposta ai balconi e l’accensione di una fiaccola. In grande può apparire una grande manifestazione con la mobilitazione di politici e delle varie fazioni per var vedere quello che non c’è.
Pensa che mio padre ha fatto 7 anni di guerra, al fronte in Francia, Grecia, Jugoslavia, Cefalonia e per “fortuna” poi a Corfù, per la pensione ho dovuto rivolgermi ad un legale …. non volevano riconoscergli gli anni di “servizio alla patria”, in compenso ha ricevuto 3 medaglie di cui una al valor militare. Buffa la vicenda vero? … una medaglia al valor militare che si deve rivolgere ad un avvocato per avere quanto è un suo diritto.
Fanno bene a contestare, il popolo italiano non è più ignorante come una volta, abbiamo bisogno di fatti, non di discorsi e promesse elettorali, di queste siamo stufi, dalle mie parti dicono “cambi padrone e cambi ladro”
Per concludere Il presidente della repubblica o gli organi competenti dovrebbero anche pubblicare la “vera” “Verità” su questo eccidio invece di lasciar proliferare in rete tante versioni che peraltro sono inesatte e poco attendibili, quale versione è più attendibile di quella di uno che c’è stato?
ciao Sal.
Aprile 27, 2007 a 4:29 pm
Ciao Alex, Vedi cosa comporta leggere la Costituzione, ti senti toccato, vorresti che le cose fossero così semplici, il linguaggio non è retorico, ma di una chiarezza estrema.
Che mette te stesso in confronto con gli altri, e verso gli altri.
Cho lo sà se qualcuno mai ha pensato di scrivere una Costituzione per il Web, che fosse recepita da tutti. e seguita da tutti.
Sarebbe una costituzione a livello mondiale, è chissà che non potesse nascere un Governo virtuale Mondiale.
Comunque pura Utopia.
Ciao Sal